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Botteghe Digitali

Tra transmedialità e artigianato

Cliente: Banca IFIS
w. Marketing Arena
Anno: 2015-2016
Settori: Sistema di identità, illustrazione, motion, environmental

Il progetto Botteghe Digitali è un format innovativo creato da Banca IFIS Impresa, Stefano Micelli e Marketing Arena. È nato con l’obiettivo di valorizzare l’artigianato Italiano, sperimentando un connubio nuovo tra la tradizione artigiana del made in Italy e l’innovazione tecnologica.

Chiamati a disegnarne il sistema di identità visiva, abbiamo accompagnato il progetto passo passo, dalla prima call rivolta agli artigiani, lanciata alla Maker Faire del 2015, fino alla costruzione di una piattaforma di storytelling digitale per accogliere prima il diario del progetto, e poi una web serie per la regia di Maria Cristina Redini.

Abbiamo interpretato il progetto declinando il tema del contrasto e della coesistenza tra forme e elementi diversi. Le scelta cromatiche coniugano la contrapposizione tra un rosso e un blu saturi; il carattere tipografico scelto per comporre il logotipo (il Bw Modelica di Alberto Romanos), è a sua volta un sistema di forme eterogene e contrastanti; il sistema di pittogrammi costruito mescola strumenti dell’artigianato tradizionale con quelli del digital manufacturing.

 

Questa prima edizione di Botteghe Digitali si è conclusa alla Maker Faire di Roma nel 2016, una delle più importanti manifestazioni che celebra la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico, promotrice di innovazione, creatività e digitalizzazione. Abbiamo costruito un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui gli artigiani potessero operare in tempo reale e i visitatori interagire con i progetti esposti, tra i quali alcune installazioni interattive realizzate dagli studenti del Master Iuav in Archiettura Digitale con la guida di Fabio D’Agnano.

Lo spazio espositivo, progettato da noi e realizzato da Athena Animation, ha stratificato livelli di comunicazione informativo-segnaletici con aree operative e interattive. Le sospensioni alloggiano i pittogrammi e costruiscono una sorta di segnaletica sospesa, che fa eco a quella a terra che definisce i desk dei singoli artigiani. Una raggera di quinte verticali definisce lo spazio e accoglie le timeline di racconto, mentre i volumi orizzontali ospitano i piani di lavoro di artigiani e maker.

I materiali utilizzati –cartone, reboard, mdf– parlano il linguaggio del laboratorio e del makerspace.

A contraddistinguere il valore del progetto, la casa madre americana “Maker Media” e gli organizzatori del Maker Faire 2016 hanno assegnato a Botteghe Digitali il premio BluRibbons per originalità e potenzialità.

Per noi di Identity Atlas questo è stato un progetto integrato che ci ha messi alla prova su piattaforme differenti, e ci ha permesso di costruire un’esperienza transmediale.